LA RACCOLTA DEI FONDI


Le associazioni che hanno scelto il regime contabile agevolato (vedi capitolo 2) possono usufruire di un regime fiscale agevolato per la raccolta dei fondi.


Più precisamente, i fondi che le associazioni si assicurano attraverso le raccolte pubbliche non concorrono a formare il reddito delle stesse e, pertanto, sono esenti da imposte.


Per fruire dell’agevolazione occorre però che l’evento nel corso del quale avviene la raccolta sia:
- occasionale;
- pubblico;
- concomitante con ricorrenze, campagne di sensibilizzazione, celebrazioni.


Inoltre, è necessario che si verifichino entrambe le seguenti condizioni:
1. il numero di eventi durante un periodo d’imposta non può essere superiore a due;
2. il limite massimo dei fondi raccolti nell’anno non deve superare l’importo di 51.645,69 euro.


Per ogni raccolta di fondi, l’associazione deve redigere, entro quattro mesi dalla chiusura del periodo d’imposta, un rendiconto con l’indicazione delle entrate e delle spese relative ad ogni manifestazione effettuata e una relazione illustrativa.


LA TASSAZIONE DEI PROVENTI CONSEGUITI ATTRAVERSO LA RACCOLTA FONDI

non imponibili i proventi dei primi due eventi

imponibili (anche per Iva) i proventi ricavati dalle manifestazioni successive
(anche se le prime due non hanno superato i 51.645,69 euro)

NON OLTRE 2 EVENTI  PER ANNO RACCOLTA FINO
a 51.645,69 euro
non imponibili per Iva e Imposte dirette
RACCOLTA SUPERIORE
a 51.645,69 euro
imponibili per le Imposte dirette i proventi oltre il limite non imponibili ai fini Iva
OLTRE 2 EVENTI
PER ANNO
 
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